miércoles, 7 de octubre de 2009

La ricetta tradizionale della piadina


Ingredienti:


Un chilo di farina non troppo setacciata (altrimenti diventa esageratamente fine); 4 grammi di bicarbonato di sodio, 300 grammi di strutto (ma alcune azdore assicurano che ne bastano anche cento) e sale. Se non volete usare lo strutto provate con mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva.

Esecuzione:


Impastare tutti gli ingredienti assieme.
Aggiungere un po' d'acqua per formare un impasto piuttosto sodo. Oppure, al posto dell'acqua potete mettere il latte o addirittura il vino bianco secco.

Distendere l’impasto col mattarello, sulla spianatoia formando un bel tondo di pasta più o meno sottile a seconda dei gusti. Cospargere di tanto in tanto il mattarello con la farina, altrimenti la pasta si potrebbe attaccare al legno e il sottile "lenzuolo" bucarsi.

Mettere a cuocere la pasta sul testo di terracotta, sotto cui deve ardere un fuoco piuttosto allegro, perché la piadina va cotta in fretta.


Man mano che la piadina si cuoce in superficie forma delle lievi bolle, che vanno schiacciate con le punte di una forchetta, le cui impronte restano anche dopo la cottura, a ricordare il lavoro delle donne davanti al calore del testo bollente.


Armatevi anche di un coltello a lama lunga, che vi servirà a rigirare in senso orario e a rivoltare il disco di pasta.

sagreinromagna


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Un kilo de harina cernida, no demasiado (de lo contrario se vuelve exageradamente fina), 4 gramos de bicarbonato de sodio, 300 gramos de manteca de cerdo (pero algunos aseguran que son suficiente cien) y la sal.

Si no desea utilizar la manteca de cerdo, probar la mitad de un vaso de aceite de oliva extra virgen.

Ejecución:

Mezcle todos los ingredientes juntos.
Añadir un poco "de agua para formar una masa más bien dura. O, en lugar de agua puede poner la leche o el vino blanco seco.
Estire la masa con un rodillo de pastelería, dar forma redonda, mas o menos fina, segun el gusto.

Espolvorear ocasionalmente el rodillo con harina, de lo contrario la masa puede adherirse a la madera y la fina masa se rompe.
Ponga la masa para cocinar en el molde de arcilla, debajo del cual el fuego debe arder de forma vivaz, ya que la Piadina se deben cocinar rápidamente.

A medida que la piadina se cocina en superficie , se forman leves burbujas que se pinchan con un tenedor.
Las marcas del tenedor quedan hasta despues de la coccion
Tenes un cuchillo de hoja larga que servira como espatula para dar vuelta la piadina


Mas informacion

Antichissima è la presenza della piadina sulle tavole romagnole, fino agli anni ‘60, quando insieme alla cultura contadina, ha rischiato di essere dimenticata.
Ma così non è stato, anzi, è aumentata in modo esponenziale la notorietà della piadina, cambiando un po’ le sue caratteristiche di consumo e passando da alternativa al pane degli antichi contadini a cibo versatile dei romagnoli moderni.

Oggi la piadina (o piada) è difficilmente catalogabile: variante del pane, come sempre, ma può essere uno spuntino da sola o imbottita, può diventare crescione, ripieno di verdure, formaggi o, negli ultimi anni di tutto l’immaginabile e, a volte, oltre... E ancora può diventare un dolce, oppure trasformatesi per essere addentata anche dai più convinti vegetariani sostituendo il tradizionale strutto con l’olio d’oliva o latte di soia.
A testimoniare la vitalità e tipicità della piada vi è anche il fatto che esistono numerose ricette e modi di prepararla che variano da località a località.

Un breve excursus di stili: partendo dalla costa riminese, dove la piadina è fine, fine e si chiama solitamente piada, e procedendo verso l’interno, il cesenate e il forlivese e a nord sulla costa verso Ravenna e da qui ancora verso l’interno, fino a salire sulle colline e poi sulle montagne, la piadina, senza perdere la sua friabilità, diventa grossa.
Grossa tanto da essere tagliata a metà per stendervi un buono strato di squacquarone... come faceva mio nonno e come faccio io quando mi trovo tra le mani una piadina con le caratteristiche giuste (spessore e friabilità) e il tempo di farlo, perché l’operazione è un po’ complicata e richiede pazienza, nel tagliarla senza romperla e nel mangiarla senza far colare il formaggio... ma così è buonissima!

SagreinRomagna